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16 barre – nella città d’ombra lyrics

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[ritornello: john princekin]
io ti amo, tendimi la mano
prendimi e portami via lontano
da questo cazzo di mondo, dove mi sono perduto
sono solo un bambino cresciuto
io ti amo, tendimi la mano
prendimi e portami via lontano
da questo cazzo di mondo, dove mi sono perduto
sono solo un bambino cresciuto

[strofa 1: john princekin]
noi facciamo qua-qua quando ci senti parlare
moriamo in città in fila per le grandi spese di natale
la linea dell’umanità nel terminale
stesa sopra un freddo letto dentro un ospedale
luce blu sulle nostre facce nel divano stesi
ci iniettano tracce di vita per telecinesi
lo sanno che tutti si sono arresi
e finché non mancherà il pane i nervi possono restare tesi
persi nella mediocrità, noi sp-ccati a metà
nella ragione della falsità
l’unica forza per lasciarsi andare
il verbo lotterò è sempre coniugato al tempo del condizionale
intanto i fiori crescono e app-ssiscono
gli anni p-ssano, ma le emozioni non svaniscono
perché finché possono sentire musica dai monitor
restano forme di vita che esplodono

[bridge: john princekin]
nella città d’ombra
c’è chi muore, chi vive, chi sale, chi affonda
tessere si creano
mosaici di sabbia e spiagge senza oceano
nella città d’ombra
c’è chi muore, chi vive, chi sale, chi affonda
tessere si creano
mosaici di sabbia e spiagge senza oceano

[strofa 2: benni]
regnava il caos sulle preghiere in prosa
inginocchiati come in posa come se quel gesto servisse a qualcosa
io guardo dritto oltre quel muro, la strada è insidiosa
questo cammino è un labirinto di gente scontrosa
se resti fermo tu sei un folle, non sei pr-nto
non puoi sperare che sia sempre il resto a girarti attorno
e ho l’impressione che a me il resto mi b-tterà a fondo
il mio disprezzo proiettato sul cielo del mondo
non c’è una meta ed il sentiero è stato cancellato
da spettatori noi viviamo in questo teatro
da peccatori il nostro conto l’abbiamo pagato
il grande p-sso è la coscienza di avere sbagliato
e se le mie parole sono vere e questa rabbia è da vedere
inizierà a tremare l’acqua nel bicchiere
e lancio un grido in queste sere
perché non esiste anima viva che ci può trattenere

[bridge: john princekin]
nella città d’ombra
c’è chi muore, chi vive, chi sale, chi affonda
tessere si creano
mosaici di sabbia e spiagge senza oceano
nella città d’ombra
c’è chi muore, chi vive, chi sale, chi affonda
tessere si creano
mosaici di sabbia e spiagge senza oceano

[ritornello: john princekin]
io ti amo, tendimi la mano
prendimi e portami via lontano
da questo cazzo di mondo, dove mi sono perduto
sono solo un bambino cresciuto
io ti amo, tendimi la mano
prendimi e portami via lontano
da questo cazzo di mondo, dove mi sono perduto
sono solo un bambino cresciuto