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claver gold & dj west – il tanco dei pareri lyrics

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[strofa 1]
dicono studia, dicono prega
dicono mangia e chi se ne frega
dicono basta con quella roba
dicono droga, dicono prova
dicono nega, dicono ama
si contraddicono e cambia la trama
cambia chi chiama non chi rimane
resta la fame perdonami mama
sveglia di colpo, pallido in volto
come ogni notte vengo sepolto
in casa c’è gente, in frigo c’è niente
caffè bollente e cannone storto
canone inverso, vengo reimmerso
dentro a un ricordo in cui mi ero perso
dentro un accordo che suona sordo
scorre sul braccio e diventa un verso
ciò mi spaventa, ciò mi rallenta
siamo d’accordo? vita tremenda
anime al bordo prendono il largo
siamo in ritardo, prendi la benda
tappami gli occhi e strappa le corde
prendi due h e gridale forte
prendi la cappa della mia stanza
la mia sostanza, o vita o morte
chili di ganja, scemi di corte
ho già sfidato ed odiato la sorte
ho già fumato la vita d’un fiato
e ho trovato serrate le strade e le porte
cercami oltre i figli di pa’
giù nella coltre l’oscurità
so che ti piace guardarmi negli occhi
e scoprire che qui qualcosa non va
fanno gli mc senza umiltà
scrivono lì, taggano qua
sono maestri coi loro gesti
a manipolare la verità
fuori è un casino, dentro è un continuo
vociferare di chi sta vicino
esco di casa, un piede giù in strada
salgo sul 13 incontro al destino

[ritornello]
dicono se, dicono ma
chiedono a me come mi va
vogliono un che? vogliono un re
che gli racconti la verità
vogliono me senza anima
voglio più stabilità
vogliono il clou, chiedono più
del cielo grigio di ‘sta città
e chiedono a me come mi va
dicono se, dicono ma
ridono piano, dicono “chiamo”
e non dicon mai la verità
vogliono me senz’anima
voglion sapere che c’è di là
voglion avere, toccare e godere
sotto il falso nome di felicità

[strofa 2]
mentre vi tolgo la mano dal piatto
la voce d’un matto mi sveglia gridando
sta raccontando gli sbagli che ho fatto
di quando distratto m’andavo drogando
stavi cercando il telecomando
togli ‘sto disco, cristo santo
io non ti ho visto, tu non mi hai visto
diamo d’accordo, senza che insisto
in questa fantomatica scena
siamo la crema, siamo la pena
dell’anima piena di merda in vena
lividi e sangue giù nell’arena
niente per cena, un 5 sul tema
sbagli degli altri e reazioni a catena
azioni, reazioni, ematomi, canzoni
emozioni da brividi lungo la schiena
vedo una schiera di bocche aperte
e sinceramente non mi diverte
‘sto brutto ambiente, cambia la gente
inverte i pensieri e riempie la mente
stupefacente, “che c’hai da accende?”
se ci frequenti smoki frequente
sbocchi di rosso piceno indosso
l’abito a lutto sempre presente
fumo negli occhi abitudinèri
io me ne fotto dei vostri pareri
io me ne fotto di fare il botto
giù dai cantieri, 6 piedi sotto
tieniti forte quando rip-ssi
sparano nubi i polmoni di m-ssi
ciccio sui tubi, cuociamo m-ssi
la dura vita da schiaccias-ssi

[ritornello]
dicono se, dicono ma
chiedono a me come mi va
vogliono un che? vogliono un re
che gli racconti la verità
vogliono me senza anima
voglio più stabilità
vogliono il clou, chiedono più
del cielo grigio di ‘sta città
e chiedono a me come mi va
dicono se, dicono ma
ridono piano, dicono “chiamo”
e non dicon mai la verità
vogliono me senz’anima
voglion sapere che c’è di là
voglion avere, toccare e godere
sotto il falso nome di felicità