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origami (it) - mangiaspade lyrics

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[verso 1]
lucien è uno zingaro di glasgow
figlio dei cazzotti in bocca ai margini del parco
figlio del lavoro sporco al soldo di un codardo
la coscienza è un dardo, scappa da chi è falso
è il giorno di natale sulla prua del brigantino
vuole un’occasione, taglia il mare senza filo
cerca e ha fame di risposte con le sue domande
“parla cartomante, mostra le tue carte!”

[verso 2]
“cedi agli occhi dell’integrazione
sai mangiare daghe che conoscono il tuo nome
lame che costeggiano il tuo cuore e fai la fame
per chi vuole una dimora non basta più il pane
fa molta attenzione a chi ti reputa uno stolto
prеsta i tuoi servigi anchi conosce il tuo volto”
“benе, vecchia. se è questo che plasma in marinaio
sarò in grado di mandare giù più dell’acciaio.”

[ponte]
so per certo che non finirò come icaro
ora che ne ho abbastanza di restare in bilico

[ritornello]
farò di me il mangiaspade perfetto
per poi sfamarmi col vostro rispetto
perchè se il mondo annerisce non posso appassire con voi
sarò il re senza corona, senza uno scettro
per guardarvi dall’alto
senza vertigine, senza un’origine
per dimostrarvi che so anche dirigere
[verso 3]
venne il turno del circo d’inverno
un uomo si avvicina. credo venga dall’inferno
stringimi alla culla della senna in eterno
per fare di me quello che vuoi, male fraterno
mentre la lingua si affila al tatto dell’argento
i volti della folla che impietriscono al cospetto
di un uomo che vince ogni paura da reietto
trasformando in oro un destino da senzatetto

[ponte]
so per certo che non finirò come icaro
ora che ne ho abbastanza di restare in bilico

[ritornello]
farò di me il mangiaspade perfetto
per poi sfamarmi col vostro rispetto
perchè se il mondo annerisce non posso appassire con voi
sarò il re senza corona, senza uno scettro, per guardarvi dall’alto senza vertigine, senza un’origine
per dimostrarvi che so anche dirigere

[finale]
perdo l’equilibrio che mi tiene a terraferma
il filo della lama non mi è amico e mi conferma:
chi è causa del suo mal non può piangere da morto
triste il destino di un uomo affamato ma stolto



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