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roggy luciano – amarcord lyrics

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[strofa 1]
lo tengo vero tengo vivo io lo tango
sul tamigi insegno tango un bell’applauso
roggy luciano cl-ssico vino bianco
porto nostalgia del mocambo e prendo un tavolo
con il nero d’avola diapason diacono
dio dice che non posso fottere col diavolo
e diamine se dio è dio ed io lo accetto
primo laccetto della scarpa e del rossetto
e di certo oggi mi basta questo gessetto
e disegno quindi se mi bidoni tanto meglio
è una storia di tradizioni e di rispetto
la statua è solo per le processioni c’ha il lucchetto
apprezzo lo sforzo ma siamo su una base
e su una base puoi scopare pure in chiesa e nel confessionale
puoi dare due sberle al coniglio
del verme a tuo figlio che è verde come il miglio!

[strofa 2]
il mio stile è da sempre schierato contro certe grafiche
potrei dire quasi contrapposto a certe grafiche
dammi delle valide ragioni per il digipack
che ti si bagna e si impiastra la stanza
romagna! termine valido in romagna
e ‘sto odore di fiori mi dà la nausea p-ssami
il cartonato del vino novi
se rovesci il vino viene fuori il cioccolato
e invece mi esce il sale fino dai pori
e quando sudo posso insaporire il tuo brasato
nome roggy luciano liricamente riccio
in molti lucrano sul mio senso dell’umorismo
rimo la laguna di venezia e il catechismo
tu perdi i capelli io li rubo e li -n-lizzo
zoologicamente me li mangio e mi libero
del piatto tipico foraggio libico!

[strofa 3]
è molto notturno questo groove molto blu che mi stimola
dall’americana costa asiatica della penisola
italica come svevo poscia zeno
coscienza dell’inettitudine di un geco
posso affermare che non è certo da meno
l’uomo che c’ha la fissazione per il seno
un po’ come chi mangia continuamente dolci
-ssecondando bisogni di affetto malriposti
certo ma ritorniamo al punto cardinale
il punto princ-p-le la virgola dei preti
sentimentalmente presente dal ponente
su basi che hanno riff infettivi come la peste
roggy luciano parente del parente
graffia le metriche graffa è la parentesi
senti ‘sta roba compra vino all’autore
c’ho lo stilo che muore gioacchino è un pretore!

[outro: roggy luciano & alex antonov]
ed anche questa volta l’abbiamo riportato alla vecchia scuola
roggy luciano, lucertole, [?], furgoni e lo sai
ice one sulla base, oh oh
amarcord del disco
pace e bene, sono fuori!

“no perché quando tu ti fermi e vedi quella luce rossa”
“cosa, ma cosa, ma perché ti devi fermare”
“perché le leggi della strada”
“ma t’ho detto di fermarti?”
“ma probabilmente..”
“non ti devi fermare no, non me ne frega niente, perché tutte le volte è sempre così non ti devi fermare e basta!”

“panino”