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16 barre – il cupo e fosco fuoco lyrics

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[intro]
“… il loro gioco splendido di fiamme… e come un fulmine celeste, guardi veloce tutt’intorno… ma c’è un fascino più forte, gli occhi tuoi rivolti in b-sso… e fra le ciglia semichiuse del desiderio il cupo e fosco fuoco…”

[ritornello: john princekin]
mentre aspettano che crepi
l’ossessione umana ha dato vita alle pareti
e credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi
mentre aspettano che crepi
l’ossessione umana ha dato vita alle pareti
e credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi

[strofa 1: john princekin]
la felicità non corre dritta
una madre spinge il suo bambino sotto l’acqua piano piano
sorride con i polsi aperti sul divano e sul muro una scritta
“non tutti i mostri vengono dalla soffitta”
occhio alla testa il cielo è b-sso, dai, andiamo
tanto il mondo non ci vuole, non cerca persone sole
vuole gente che ha vissuto e c’è rimasta sotto
noi abbiamo avuto colpa di pensare troppo
nella vita -ssente non mi relaziono all’altro
nello stereo ardente mischio marte col metallo
l’occhio del serpente incastonato nel cristallo
dall’anima sfarfallo un sole di colore giallo
non spiegatemi la vita che ci resto male
nessuno c’ha bisogno di lezioni per crepare
nel mio binario agente del fare contrario
canto le leggende di un mare fuori da quest’acquario

[ritornello: john princekin]
mentre aspettano che crepi
l’ossessione umana ha dato vita alle pareti
e credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi
mentre aspettano che crepi
l’ossessione umana ha dato vita alle pareti
e credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi

[strofa 2: benni]
la prima faccia quando il guscio è schiuso e chiedi aiuto
e se anche tu ti senti escluso qui sei il benvenuto
a stare in piedi serve il fiuto, ma rifiuto ciò che c’ha cresciuto
disse che il prossimo andava fottuto
non finirà come dicevi e più p-ssano gli anni
più vedo i volti dei tuoi inganni vecchi sugli stagni
puoi ritrovarti in questi panni un giorno a scrivere i tuoi drammi
è l’innocenza soffocata in un nido di ragni
si cammina sui contorni di una meta più sbiadita
cosmonauti al largo in viaggio da una vita
scandita dal disco su una traccia
da cartastraccia questa roba ti alza i peli sulle braccia
anche se il dolore farà sì che tu non dorma
tu scappa, corri via dai mostri con il cuore che si colma
perché quando ti vedrai solo al largo
facce amiche ti riporteranno a casa sano e salvo

[ritornello: john princekin]
mentre aspettano che crepi
l’ossessione umana ha dato vita alle pareti
e credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi
mentre aspettano che crepi
l’ossessione umana ha dato vita alle pareti
e credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi