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16 barre – volutamente io lyrics

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[strofa 1: john princekin]
dall’io degli illuminati una pioggia di aghi
gli umani lontani dal sogno che rivela dio
ma quale pregare?
che se lo becco predicare s’-ssicuri di essere un vero immortale
il bene, il male, il loro bivio, il presidium
tutte le loro strade portano al suicidio
tu sei la locomotiva
che ti può portare fuori dalla loro sede operativa
e presto avremo un lembo di mare
le coordinate divulgate su frequenza astrale
non morirò da cane nel freddo ancestrale
ho un punto di ritrovo stabilito con persone care
sanno quello che non scrivono
hanno i dubbi sporchi di certezze che non filtrano
mentre i sobborghi sul matrimonio ci blindano
sono i contorni i limiti di un uomo troppo piccolo

[ritornello: john princekin]
e io non rappo per sentirti dire: “quanto è vero”
giuro che smetto se rivedo quell’azzurro cielo
il mio concetto è riportarmi i colori dal nero
il suo perfetto è figa e pampero, quella è pazzia davvero
io preferisco salire su marte
mi stabilisco nell’interno di un disco volante
nell’imbuto di un cratere gigante
fino al cuore del pianeta pulsante

[strofa 2: john princekin]
la lobby dice che ripeti o scoppi
crepi o svolti, lo prendi o fotti
e tu cerchi gli amici per il tuo volo
e tu sai stare con gli altri ma non sai stare solo
l’uomo è disperso
è solo un filo di fumo nell’incenso
è un’altra spirale che sale

[ritornello: john princekin]
e io non rappo per sentirti dire: “quanto è vero”
giuro che smetto se rivedo quell’azzurro cielo
il mio concetto è riportarmi i colori dal nero
il suo perfetto è figa e pampero, quella è pazzia davvero
io preferisco salire su marte
mi stabilisco nell’interno di un disco volante
nell’imbuto di un cratere gigante
fino al cuore del pianeta pulsante