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claver gold – c’è qualcosa che non va lyrics

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[strofa 1: claver gold]
potremmo ritrovarci persi, poi distanti
come intrecci di turbanti
come sguardi di p-ssanti, distanti da ciò che siamo poi
riavvicinarsi e tornare ad -ssomigliarsi
svegliarsi in un altro sogno come il mondo che vogliamo noi
chi siamo noi? sbavature su di un foglio bianco
due calamite che non vogliono restarsi a fianco
ma sono solo stanco e non ho novità
quante volte mi hanno chiesto: “c’è qualcosa che non va?”
va male ed ho il callo in metallo, van halen
ma amori in un rogo di streghe giù a salem
nell’harem silenzio che riempie le stanze
sembianze di corpi che gridano “amen”, hey
dimmi ora chi sei
non sei più la stessa che brillava illuminando i giorni miei
mo parlo di lei, ricordi in delay
sai, frasi in replay
hai in pugno anche i miei guai
tu non ci sei mai, abracadabra
il tuo sguardo mi squadra
qualcosa non quadra
si chiudono i chakra nell’ultimo ciak
rimani tatuata sul braccio, pin-up
è un check-in, drin
risveglia, sweet dreams
se la storia è magica è un simsalabim
scompari e poi torni alla fine del film
ma il protagonista è già sceso dal ring

[ritornello: angie]
c’è qualcosa che non va
mi b-tta giù
come un treno che in città
non p-ssa più
son rimasto solo ormai
tra il vuoto e il blu
sei il peggiore dei miei guai
non sei più tu

[strofa 2: claver gold]
il peggior guaio son io
giù nell’oblio scendo col parapendio
in para per dio, vago per bo
per sentire questo posto ancora più mio
ma sono miope, avvicinati a me
la distanza ti sfoca e com’è che
siamo divisi da un muro bagnato in vetro
per abbracciarti dovrei rifare un p-sso indietro
poi, di nuovo avanti e avvicinarmi di un metro
sai che sto impazzendo? sai tenere un segreto?
te ne sarei grato, torno punto e a capo
sono in ritardo o il tempo mi ha antic-p-to
non ti ho citato, ti ho mai raccontato
di quando ero povero, cos’è che m’ha salvato?
dato di fatto ho dato di matto
tre sei sul dado, tratto, come ti tratto?
mi sento attratto dal fuoco che brucia
la combustione mi dà fiducia
e che tu sia sporca come fango o candida come neve
che scende sui ricordi e copre solo ciò che deve
a breve leveremo le tende
copriremo i tagli con le bende
e le storie tremende, saranno solo le ossa di ‘sto corpo
che mi faran sentire vivo pure quando sarò morto

[ritornello: angie]
c’è qualcosa che non va
mi b-tta giù
come un treno che in città
non p-ssa più
son rimasto solo ormai
tra il vuoto e il blu
se il peggiore dei miei guai
non sei più tu
c’è qualcosa che non va
mi b-tta giù
come un treno che in città
non p-ssa più
son rimasto solo ormai
tra il vuoto e il blu
se il peggiore dei miei guai
non sei più tu