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redie – tutto come prima lyrics

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[strofa 1]
apro gli occhi e tutto sembra fermo
il vento è freddo, il marciapiede è stretto
mi concentro, lascio fare al sesto senso
provo a non pensarci e mi distacco da tutto il resto
sempre lo stesso da quando scrivo su un foglio
non chiedo il permesso per inseguire il mio sogno
nel buio pesto cerco di ritrovare l’orgoglio
sempre connesso con il cielo
ogni secondo che p-ssa penso a non cadere nelle tentazioni
il cuore è spento ma crede comunque alle illusioni
il riflesso delle mie azioni, di quello che scrivo sul testo contro chi il cuore non ce l’ha messo
e vivo ogni giorno notti in cui non vorrei esistere
l’apatia di chi non può perdere ma neanche vincere
sembra semplice ma è più che difficile
ri-ssemblare la merda che vivo e farla coincidere
prego un cielo nero che rispecchi la realtà di sempre
strillo ciò che sento dentro contro la corrente
tutto o niente

arrivo in cima e stacco la spina
non può non cambiare niente, non può restare tutto come prima

[strofa 2]
e quando parlo staccati dal cellulare per un attimo
mett-ti la mano sul cuore e ascolta ogni batt-to
‘sta merda ti manda sotto terra e sopra un attico
ti fa squagliare col freddo artico
la mia vita ruota attorno a questo sogno precario
fammi girare la testa in senso antiorario
ascolta il mio cuore e aggiungimi al bestiario
le emozioni le anestetizzo ma questa volta è il contrario
e sembra tutto invano ma non mollo finché non perdo il controllo e crollo con un cappio al collo
cambio flow ogni secondo
ho toccato il fondo e adesso guardami scalare il mondo (un bel respiro e vai!)
sguardo fisso al cielo che cambia colore lentamente
il corpo prende velocità anche se l’anima è -ssente
rapper minorenne incosciente caccia via i sogni dalla sua testa, un sogno nel comodino è sufficiente
il fiato scende, ai polmoni manca l’ossigeno ma se hai bisogno di strillare puoi continuare all’infinito
chi non grida quello che gli brucia dentro è un morto vivente, e non sa cosa si perde
nessuno ti sente se non strilli ad alta voce
crocifisso su una croce come la mente di ogni credente
salgo su fino alla foce, rimango in mezzo alle rocce di questa sorgente
la speranza è l’ultima a morire ma a volte è come spine chiuse tra queste rime
non puoi capire quello che ho in testa perché non lo capisco neanche io
la realtà è questa, prego la merda e non un sacro dio
distingui chi per te resta se splende il sole o c’è la tempesta
chi si interessa veramente, non come la gente che ti chiede ‘come stai’ e la risposta neanche la sente
parto in quarta verso il cielo, mi puoi vedere correre sulle nuvole e realizzare quello in cui spero
il cuore mi batte davvero, non come le macchine dipendenti guidate dal clero
fraté so che lo sai che lo faccio sul serio
scrivo il mio pensiero in ogni giorno nero

arrivo in cima e stacco la spina
non può non cambiare niente, non può restare tutto come prima

e pensi che ho finito ma non smetto finché il mio pensiero non sarà gradito
coll-sso sul letto, vi ho sment-to
non porto l’anello al dito
questo pezzo è l’inizio, è la svolta
per me e per chi mi ascolta
degli altri chi se ne importa

arrivo in cima e stacco la spina
non può non cambiare niente, non può restare tutto come prima