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ska & dwight – l’unico problema lyrics

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[strofa 1: blue virus]
attivati, fai come la tua localizzazione
dopo scatta una foto vicino alla mia abitazione
postala per scrivere “blue virus” è il migliore
taggami, che forse in cambio ti regalo un cuore
ormai funziona così, la tua coinquilina mi ha detto
che hai tentato più volte di lanciarti sul parapetto
forse cercavi il suicidio perfetto, ma onesto
forse volevi solo finire dentro un mio testo
tra gli stupri che descrivo, le disgrazie che racconto
saresti in grado di difendermi pure se ho torto
se mia madre mi facesse causa tu diresti “-ssolto!”
se vivessi con la nausea vorresti il mio corpo
ma per farci cosa? sono un amm-sso di incertezze
non mi difenderei se qualcuno mi difendesse
io ti conosco appena, tu cerchi le differenze
tra me e quel coglione che da raccontare non ha niente

[ritornello: blue virus]
non lo so, non lo so
sei l’unico problema che non risolverò
non lo so, non lo so
sei l’unico problema che non risolverò

[strofa 2: ska]
se guardo fuori non c’è posto per noi
i miei pezzi sul tuo iphone anche se non li vuoi
stiamo in giro, beviamo qualcosa ma non dire nulla a casa
tanto son sicuro che non piaccio ai tuoi
voglio te, non distrarti
stammi vicino che gli sbatti son tanti
ricordo sparsi, ora ti bacio quel sorriso
fino a non avere più la forza per staccarmi
le cose belle no, non durano un cazzo, no
ripenso ancora alle notti a sognarti che p-sserò
e non p-ssi, lo so
e non cerco neanche di nasconder l’emozioni perché non le ho
non dar retta ai genitori
io sono un depresso cronico in cerca di attenzioni
il fatto è che amiamo poco, amiamo troppo tardi
ho bisogno di provarci anche se non sta bene agli altri

[ritornello: blue virus]
non lo so, non lo so
sei l’unico problema che non risolverò

[strofa 3: rew]
l’ultima volta che abbiamo cenato insieme
era a casa dei tuoi, sono volate parole a v-ssoi
che a ripensarci col senno di poi
era una lotta al territorio come indiani coi cowboy
e ricordo che volevi portarmi a guardare i coldplay
io per risposta ti avevo comprato un trolley
per fartene andare via, ma niente
sei rimasta soltanto per farmelo pesare sempre
io che sogno l’apocalisse: sarei felice con la gente, se morisse
ed invece più sorrido e più son triste
come gli scemi di chi leggi sulle tue interviste
come quella nullità con cui perdi tempo
inventandoti pure di stare bene
ma per fare certe cose ci vuole talento
e sono diventato astemio, vuoi darmela a bere?

[ritornello: blue virus]
non lo so, non lo so
sei l’unico problema che non risolverò
non lo so, non lo so
sei l’unico problema che non risolverò

[strofa 4: dwight]
siamo solo simili, non siamo compatibili
ho pare troppo visibili, noi due siamo invisibili
sei il mio ombrello giallo, ma l’ho detto per errore
che la tipa in “how i met your mother” poi alla fine muore
siamo due disagiati, ci siamo odiati, poi amati
tu ti cerchi nei miei quarti, io mi cerco nei tuoi stati
chissà che fai adesso, se ti ascolterai ‘sto pezzo
eri il mio desiderio, poi ti ho conosciuta meglio
a cena domande scomode, ogni batt-to di ciglia
sogno di rispondergli “intanto mi scopo vostra figlia”
casini su casini da diventare scemi
ma se mi stringi forte mi scordo tutti i problemi
in para, scrivi poemi alle 3/30
solo incertezze, tu sei l’unica certezza
ti darei più tempo, ma lo sai non posso
ho la nausea a girarci attorno e ora ti vomito l’odio addosso