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vomitorz – marcellino pane e vino lyrics

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[verse 1: mc bbo]
una frase storta portò ad una fase morta
una base contorta, il rapporto divenne morto come un aborto a sparta
lasciò la sola anima come offerta e in cambio ricevette le manette e i lavori forzati della vladimirka
la sua mano ti cerca invano tra il baccano
di un mercato gitano, [?]
rivedo il tuo volto in frantumi, la tua voce felice
che dice “amore mi ami anche se abbiamo i nostri problemi”
che si incastrano negli schemi della monotonia
una magia di remi e te ne sei andata via
mentre lo tsunami inondava terre е fiumi, guerre e fumi
chitarrе e funi da appendere al collo
un crollo appeso ad un salice, l’indice e l’anello
un calice di sangue, le urla di un agnello al macello
con il camice da [?] ispeziono il mio cervello
il mio complice nel pozzo nasconde il mio coltello
e negli occhi senza luce, in bicchieri senza fondo
decantiamo la tua pace mentre esplode tutto il mondo
nell’era della fine ci spariamo colpi in bocca
camminiamo sulla fune mentre brucia la giudecca
le orge delle bolge, si contorce il mostro nero
emerge dalle fiamme uccidendo il tuo futuro
accendo questo cero per chi c’era e non c’è più
oggi vedo i morti impiccati a testa all’ingiù
e se il tuo gesù scendesse dalla croce
si inietterebbe l’eroina mischiata alla vernice
la madonnina frigna c’ha la fregna tutta secca
mentre sogna il suo giuseppe con il rossetto sulla bocca
metti un’altra tacca, un altro anno senza amore
nera la mia giacca come l’interno del mio cuore
gli stronzi non cambiano, gli stronzi stronzi rimangano
le ore passano e l’ultima ti uccide in un attimo
[verse 2: skanda]
gli stronzi non cambiano, gli stronzi stronzi rimangano
le ore passano ma l’ultima ti uccide in un attimo
mi sento dylano
di beverli
in dosi di pcp
mentre schiaccia brandon con la panda
guardami toccare il fondo al lago di cristallo
e poi tornare a galla marcio come jason
morto e putrefatto, molle come marshmallow
ma dannoso tanto che non sarai più sereno
la ragazza ha le convulsioni e il vestito sporco
sta morendo e lo scorpione sta parlando
le dice: “sapevi che ero velenoso quando mi hai raccolto
e adesso la stai pagando”
odio come suckers sui siti, mi sbatto il cazzo del fatto che sei in contatto con tutti quanti i tuoi divi
vivi come tutti i tuoi amici cristiani che trombano
bevono, mangiano dolci, secondi e primi
è una dinastia di mostri, bimbi pendono a un piccone
il prete non li osserva ma ne ha già drogati alcuni
gli staccano la testa, la mettono sotto un mattone
la giustizia sposta invece pedofili
[?]
giuri che non ti droghi, bravo, non ci caghi, è chiaro
siamo i punti rossi in testa ad ogni essere umano
il mitra che poi spalma il suo cervello contro il muro
ed il disgusto della società con cui mi inietto l’ano
oh, ma che siete dottori? qua non vivete gli allori
se non c’avete le spinte di stand vi schiantate
vispi vendi prismi, trick e cricche di idealismi
fanno la fine di chi sta male in un triste ospedale
ti vendo il siero dell’idiota, la ruota della fortuna
la scrofa che ti importuna ciò che è dietro
piaghe da decubito, i vermi in un culo sudicio
la mota, l’umiliazione di chi rotola nel piscio di chi gli ha scopato la donna
poi l’ha gonfiato a modino, gli ha offerto un crodino e gli ha sborrato sul vetro
della macchina ma non è candid camera
cerca la tua ragazza, su (porca madonna)
[outro: mc bbo]
entro cinque giorni io mi distruggerò
e nel momento del perdono, te lo giuro, io non pregherò
lo specchio mi riflette, il ginocchio senza forze
lo spalacchio mi deride per le mie guerre perse
entro cinque giorni io mi distruggerò
e nel momento del perdono, te lo giuro, io non pregherò
lo specchio mi riflette, il ginocchio senza forze
lo spalacchio mi deride per le mie guerre perse