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il turco – che tocca fare lyrics

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[intro]
cercare di credere anche quando non credi
see,see, see,see
ah-ah
che tocca fare? per restare in piedi
cercare di credere anche quando non credi
see,see!see,see!ah-ah

[strofa 1: il turco]
che tocca fare, amare quel che fai più del mondo
oppure dare quello che la gente vuole intorno
cambiare strada o restare sulla propria
stare senza guardare accecato dalla nebbia
rabbia che sale,come un pugnale punge il cuore
bisogna saperla sfruttare per ricavarne calore
sennò il dolore impedisce all’amore di crescere
la testa non capisce
e diventa impossibile uscire fuori da questo baratro
la tensione sale e fa scoppiare il termometro
che tocca fare per alzare qualche spicciolo
io di mio studio per arrivare al nocciolo
escogito stratagemmi per evitare affanni
siccome ne ho già acc-mulati tanti negli anni
panni sporchi che non ho ancora lavato
storie svanite senza capire dove ho sbagliato
che tocca fare,recitare per non affondare
tutto mega regolare per non annegare
pensare un pò di meno e tutto si risolve
portare parti preparate e risate a salve
salve siamo noi proprio quelli ribelli che si oppongono
i pisch-lli che si differenziano
anzi no, quelli uguali agli altri, solo più avanti
uguali a tutti quanti, solamente più distanti

[ritornello]
nada, de risposte nada
che tocca fà? aspettare che qualcosa accada
nada, de risposte nada
eh sì, eh sì,o rischiare ‘sta giornata

[strofa 2: danno]
l’emcee f-giano sul palco te me lo ingruschi
dice vi sbagliate io non sono il signor lebowsky
see, quanno ce caschi mannace mejo capo
qui che tocca fà, non dico pe’ salì
ma almeno pe’ restà ‘ndo stamo, sempre dubbi zì e sempre troppi
sempre i loro compromessi contro i nostri strippi
che tocca fà?st-rs-ne buoni o perfetti
o giocà a fà gli eroi e sp-cc-sse al giorno dù pacchetti
fingersi e calarsi in una parte in cui bisogna tingersi
o spingersi per esprimersi ossia
fare un pezzo che non serve a un cazzo
oppure un pezzo che c’ha un’utilità ma dimme il prezzo
dimmi qual’è il prezzo e te ne darò il doppio
ma c’ho le fisse che me magnano la testa e prima o poi ce scoppio
ce resto sotto pe’ davvero
sono figlio di un suono che per molti ancora resta un mistero
‘sto mondo vuole che io sia chi non voglio esse’
meglio desiste’ o resiste’
e insiste’ pe’ fà ‘sto pomeriggio meno triste
chiedendosi se qua la verità davvero esiste
ma è nada, de risposte nada, è annata come è annata
ma si nun m’aggrada
resto io perchè flippo solo hardcore fino all’osso
qua che tocca fà, zì? faccio quel che posso

[ritornello]

[strofa 3: masito]
solo 30 secondi, meglio che sfondi
un errore, lascia che continuino a chiamare il tuo suono rumore
uno che rallenta, uno che sorp-ssa
ma s’incastra con il proprio stile e pensa
solo 30 secondi in sequenza, potrebbero cambiare la tua intera esistenza
domande, positivo in testa e nelle gambe
ma per capire devo subire alla grande
devo indaffararmi,mettermi alla prova
testarmi, la testa trasforma le capacità in armi
la testa crea 1000 belle situazioni
la testa crea 1000 brutte situazioni
ma sono inganni,e più p-ssano gli anni
più p-ssa la mia calma e sono qui a domandarmi, che tocca fà?
se basta fà il minimo o tocca fà come me che non mi limito
m-ssimo, c-a-c, masito più danno più sparo quimi capisci zì?
hardcore, il vostro dubbio più grosso
il nostro stile più spesso,contro ogni compromesso
calma, questo trip prima o poi ti scende
ti stende, poco ormai mi sorprende
potremmo,vivere come voi sullo schermo
soltanto se non fossimo nel nostro inferno

[ritornello]